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mercoledì 2 settembre 2009

Il Dojo-Cho

Responsabile del Dojo, Daniele Romanazzi è laureato in Scienze Motorie allo IUSM di Roma (già ISEF) ed Insegnante di Educazione Fisica nella Scuola Superiore.

Classe 1961, inizia la pratica dell’Aikido proprio all’ISEF, nel 1981, in occasione di un corso sperimentale diretto dal Prof. R.Adornato, Docente di Atletica Leggera presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica e figura di rilievo nella Federazione di Judo di allora. L’anno seguente, al Prof. Adornato subentra Roberto Bollero (allievo di Y.Yamada Sensei presso il New York Aikikai) che sarà suo insegnante fino al 1985. Nello stesso anno, proprio su consiglio di Roberto Bollero, partecipa al seminario di La Colle s/r Loup in Francia, dove pratica per la prima volta sotto la direzione di Yamada Sensei e di Tamura Sensei. L’incontro con il M°Tamura segnerà in qualche modo un punto di svolta nella sua esperienza di praticante.

Dopo un periodo di pausa, al Servizio dell’Esercito Italiano come Ufficiale di Fanteria Meccanizzata (Fuciliere Assaltatore), ritorna alla pratica con rinnovata convinzione. Nel frattempo il suo insegnante, per motivi professionali, non riesce più a seguire il gruppo, che si scioglie nel 1987.

A settembre dello stesso anno, chiede a Renato Tamburelli (allievo di Tada Sensei), di essere accettato all’interno del suo corso. Da quel momento, e grazie agli insegnamenti di Renato, il suo approccio all’Aikido subirà un profondo cambiamento, con la nuova prospettiva di una pratica intesa come “Via”.
Nel 1991, con Renato Tamburelli e Giancarlo Raggi, fonda il TAKEHAYA DOJO, inaugurato ufficialmente da Tamura Sensei.
Nel 1992 ottiene il suo Shodan Aikikai so Hombu da Tamura Sensei.
Sempre nel 1992 è Socio Fondatore e Presidente dell’Associazione di Aikido AIKO, alla quale aderisce fino al 2001.
Negli anni seguenti, sempre più convinto dell’unità di principi che lega tra loro i vari Budo, si avvicina al Jodo sotto la guida di Pascal Krieger, Menkyo Kaiden della tradizione Shinto Muso Ryu, che nel 2001 lo incoraggerà ad aprire un corso presso il Takehaya Dojo. Il corso è tuttora attivo e fecondo.
Nel frattempo il M° Tamura gli conferisce il Nidan e Sandan Aikikai so Hombu, rispettivamente nel 1996 e nel 2001.

Sempre nel 2001, si separa dal M°Tamburelli e prende sotto la sua responsabilità la direzione del Takehaya Dojo, fondando il Corso “SEI-KI”.
Il corso viene improntato sul modello tecnico-didattico di Tamura Sensei che il neo-responsabile di Dojo ha continuato a seguire con assiduità fin dal primo incontro nel 1985. Da questo momento moltiplica la sua partecipazione agli stages diretti da Tamura Sensei; passa tre settimane nel suo Dojo di Bras, seguendolo durante i suoi seminari in Spagna e in Francia.
Allo stesso tempo prosegue la sua formazione sotto la guida di alcuni dei tecnici più rappresentativi del modello di Tamura Sensei. Tra questi, Malcom Tiki Shewan (dal 1990), Stephane Benedetti (dal 1989) e Renè Vandroogenbroeck (dal 1992), che sono invitati con cadenza annuale in occasione degli stages tecnici organizzati dal Takehaya Dojo.
Anche con lo scopo di allargare la sua visione della pratica, partecipa periodicamente a seminari diretti da Yamada Sensei, Tada Sensei, Osawa Sensei, Suga Sensei, Tissier Sensei.
Nel 2004, con l’obiettivo di ampliare la pratica e lo studio dell’Aikiken e del Kenjutsu, inizia a praticare il Muso Shinden Ryu Iaido sotto la guida di M.T.Shewan e Daniel Leclerc.

Nel 2005, con l’approvazione di Tamura Sensei, fonda, insieme con altri praticanti di Aikido, l’Associazione SHUMEIKAI ITALIA, che si propone di rappresentare e diffondere il modello di Tamura Sensei in Italia.

Il M° Tamura gli conferisce lo Yondan Aikikai so Hombu nell’agosto 2005.

Prosegue la sua formazione nello Shinto Muso Ryu Jodo, conseguendo lo Shodan nel 2007, il Nidan nel 2010 ed il Sandan nel 2012.

Nel 2012 riceve inoltre il Godan Aikikai so Hombu.